Veglia di Pentecoste, consegna della croce missionaria, preghiera per la Siria e la Terra Santa con il vescovo Livio sabato 19 maggio in Cattedrale

Sabato 19 giugno, alle 20.45 si svolgerà in Cattedrale la veglia di Pentecoste presieduta dal vescovo, mons. Livio Corazza e che avrà come tema “Il frutto dello Spirito è…”.

La veglia inizierà in piazza Papa Giovanni Paolo II con la liturgia del fuoco da cui saranno accese sette candele, simbolo dei doni dello Spirito Santo, poi si entrerà processionalmente in Duomo. La preghiera continua con la lettura del Vangelo, alcune testimonianze e l’omelia del Vescovo. Inizierà poi l’adorazione eucaristica durante la quale saranno presentati alcuni “frutti” dello Spirito Santo nella realtà diocesana: accentuate testimonianze di attenzione ai poveri, comunione e fraternità attive tra laici, gruppi e movimenti, valorizzazione della comunione ed ei carismi dei coniugi, rafforzato impegno per le unità pastorali, catechesi che sa cogliere i segni dei tempi, maggiore attenzione alla parola di Dio, rinnovato spirito di missionarietà in uscita verso i lontani e nel contesto ordinario e quotidiano della vita, cammino dei giovani, scelte di vita e di dono.

Il Vescovo consegnerà poi la croce a una decina di giovani che durante l’estate vivranno una esperienza in missione. La presentazione dei giovani sarà introdotta da padre Luca Vitali, responsabile del centro missionario diocesano: “In questa veglia si rinnova per noi l’esperienza della Chiesa delle origini la quale inviava alcuni suoi figli per le vie del mondo ad annunciare la buona notizia che è il Vangelo. Alcuni nostri giovani dopo un tempo di preparazione partiranno per incontrare alcune Chiese e collaborare fraternamente all’annuncio della fede. L’invio di questi nostri fratelle e sorelle in regioni diverse renda più forte il vincolo della comunione fraterna che già vive e opera mediante la preghiera”.

Durante la veglia si pregherà anche per la pace in Siria e in Terra Santa come sollecitato da Papa Francesco, dal Patriarca latino di Gerusalemme e dalle Conferenze Episcopali dell’Europa. A questo proposito si allega una dichiarazione di Caritas Gerusalemme: “Siamo terrificati e profondamente rattristati dalle violenze avvenute nell’ultimo mese lungo il confine tra Israele e Gaza. Ci sono almeno 65 morti e circa 3000 feriti tra le migliaia di palestinesi che protestavano all’interno della campagna di manifestazioni popolari “March of Return” si legge nell’incipit del comunicato della Caritas in Terra Santa.

Sauro Bandi, direttore Caritas Forlì riflette e ricorda: “Abbiamo più volte ricordato e denunciato l’inaccettabile situazione in cui si trovano i bambini, gli anziani, le donne in Siria. Il parroco di Gaza ha recentemente dichiarato al SIR che la popolazione gazawa versa in condizioni di vita drammatiche, privata di beni essenziali come l’acqua, il cibo, le medicine a causa del blocco israeliano e della faida interna tra Hamas e l’Autorità nazionale palestinese: “La violenza e l’odio sono generati anche da questa condizione di ingiustizia. Basta sparare, la guerra si faccia alla povertà”

Al termine della veglia in Cattedrale la preghiera continuerà fino alle 24 nella chiesa del Corpus Domini con l’adorazione eucaristica animata dal Rinnovamento nello Spirito.