Poveri di fraternità: dati e riflessioni dal Report Caritas 2018

Prendere coscienza di una responsabilità

Il progetto pastorale “Chiamati alla fraternità cristiana”, come ci ha detto il Vescovo Livio “non è conseguenza di una mancanza, ma di una realtà promettente, da custodire, riscoprire, consolidare…”. Affermare dunque che siamo “poveri di fraternità”, come scriviamo nel Rapporto povertà e risorse significa prendere coscienza di una responsabilità, rinnovare la consapevolezza e l’entusiasmo di una chiamata ad essere una comunità attraente e luminosa.

Tante sono le persone, le famiglie, le parrocchie, i gruppi che vivono sinceramente e spesso nel nascondimento, una fraternità cristiana e umana commovente. Come Chiesa grande è lo sforzo educativo, di riflessione, accoglienza, accompagnamento agito, eppure dobbiamo dirci che non siamo riusciti a promuovere cultura della carità anzi come ci diceva il prof. Savagnone al Convegno nazionale caritas: “oggi la carità è derisa come buonismo e la cultura non si riconosce più nel Vangelo”. Siamo chiamati dunque ad una rinnovata azione profetica, ad una “diversità” cristiana che con umiltà e tenerezza testimoni e promuova con la vita, pagando di persona, i grandi valori dell’umanesimo cristiano e della dottrina sociale della Chiesa: centralità della persona e della famiglia, difesa della vita, accoglienza generosa e prudente, solidarietà e sussidiarietà come forme sociali, inclusione di tutti senza scartare nessuno. Il rapporto sulle povertà e risorse si collega strettamente con la ricerca Lo sguardo dei giovani sulla città, presentata recentemente, perché se è vero che i giovani sono spesso i “nuovi poveri”, in loro troviamo le risorse, il coraggio e la forza per un vero rinnovamento sociale e ecclesiale, ma dobbiamo imparare ad ascoltarli, coinvolgerli e lasciarci mettere in discussione. Ci aspetta dunque un compito complesso, ma entusiasmante, un cammino di comunità, confortati dal Vescovo Livio che nella prefazione scrive: “Tenete duro, anche se, qualche volta, anche i più vicini, vi guardano con sospetto! Anche in questi tempi in cui le reti di solidarietà che si mettono a fianco dei poveri (italiani e non), sono messe sotto accusa. Quello che conta è il giudizio di Dio!”

Sauro Bandi, direttore Caritas