I progetti per il restauro della chiesa del Carmine chiusa per motivi di sicurezza dal 2020

Quest’anno la festa della Madonna del Carmine sarà celebrata dal 16 al 18 luglio in San Mercuriale, perché la bella chiesa di corso Mazzini, è ancora chiusa. Il 9 settembre scorso, l’architetto Emanuele Ciani e gl’ingegneri Gianni Bandini e Marco Margotti, incaricati di tenere sotto controllo il tetto del Carmine, hanno dato tempestivamente l’allarme: una capriata dell’aula aveva ceduto. Immediatamente, a tutela dell’incolumità delle persone, si è deciso di chiudere la chiesa e si è cominciato a lavorare per progettare gl’interventi necessari, come già era stato fatto prontamente riguardo alla guglia del campanile del Carmine nella primavera dello scorso anno. Per evitare che le intemperie invernali aggravassero al situazione, si è provveduto a proteggere il tetto con un apposito telo. Nel frattempo il progetto approntato dai tecnici summenzionati, d’intesa con l’economato diocesano, ha ottenuto il placet della Soprintendenza. Per la realizzazione di questo progetto, che porrà fine alle ventennali paure di un cedimento del tetto, occorrono circa 640mila euro. I lavori devono cominciare nel prossimo autunno, se si vuole scongiurare il peggio. La Comunità parrocchiale riceverà, attraverso la Diocesi, il principale contributo dai fondi dell’8 per mille. A questo si aggiungerà il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Resta da trovare una somma pari a circa 80mila euro. A tal fine, confidiamo nella generosità di cittadini e imprese che potrebbero aiutare con offerte o erogazioni liberali fiscalmente detraibili.

Don Enrico Casadio

abate di San Mercuriale e rettore della chiesa del Carmine