Giubileo della misericordia: porta santa, pellegrinaggi, sussidio del pellegrino

Comincia l’Anno Santo straordinario della Misericordia che sarà aperto a Roma da papa Francesco l’8 dicembre e a Forlì dal vescovo, mons. Lino Pizzi, sabato 12 dicembre. Il ritrovo è per tutti a San Mercuriale alle 16, da qui partirà il pellegrinaggio a piedi verso la Cattedrale dove il Vescovo aprirà la Porta Santa e presiederà poi la celebrazione eucaristica.

L’Anno Santo, annunciato il 13 marzo scorso, avrà come tema “Dio ricco di misericordia”, sarà aperto nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, ed è stato indetto l’11 aprile scorso, nella festa della Divina Misericordia, istituita da San Giovanni Paolo II e che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

“Celebrare il Giubileo della Misericordia - afferma il vescovo, mons. Pizzi, nel documento che presenta le linee pastorali per il 2015-2016 - significherà riflettere sul nostro stile di Chiesa e di comunità, che si esprime nella tenerezza, nel perdono, nell’accoglienza reciproca, soprattutto dei più poveri. Solo in questo modo potremo essere oasi di misericordia. Perché questo possa avvenire, abbiamo bisogno di una conversione pastorale permanente e di un vero discernimento comunitario fondato sulla Parola di Dio”.

Tra i suggerimenti del Vescovo a questo scopo la lectio divina, gruppi del Vangelo, esercizi spirituali, percorsi di spiritualità, richiamare al rapporto tra giustizia e misericordia, riflettere sulle opere di misericordia e metterle in pratica. “In particolare - continua mons. Pizzi - vogliamo prestare attenzione a tre “periferie”, migranti e profughi, carcerati e famiglie, senza dimenticare “nostra sorella madre terra”. Come opere auspico si possa giungere a progettare l’apertura di una piccola casa di accoglienza residenziale temporanea per persone in disagio con problemi di giustizia, dove la condivisione renda possibile una sperimentazione, che permetta percorsi diversi d’inserimento presso le comunità parrocchiali, associative e le altre realtà sociali, sempre in collaborazione con il Cappellano, con l’area carcere e i volontari. Cureremo inoltre il consolidamento di alcune opere-segno a favore della famiglia come l’Emporio della solidarietà, il prestito sociale, il fondo di solidarietà, la pratica di tirocini lavorativi”.

Teleromagna trasmetterà servizi sull'apertura della Porta santa a Forlì mercoledì 16/12/2015 ore 11:00, venerdì 18/12/2015 ore 17:30, sabato 19/12/2015 ore 15:30

 

Vocabolario dell’Anno Santo

Giubileo

Anticamente presso gli Ebrei, il giubileo era un anno dichiarato santo che cadeva ogni 50 anni, nel quale si doveva restituire l'uguaglianza a tutti i figli d'Israele, offrendo nuove possibilità alle famiglie che avevano perso le loro proprietà e perfino la libertà personale. La Chiesa cattolica ha dato al giubileo ebraico un significato più spirituale. Consiste in un perdono generale, un'indulgenza aperta a tutti, e nella possibilità di rinnovare il rapporto con Dio e il prossimo.

Anno Santo

La Chiesa cattolica ha iniziato la tradizione dell’Anno Santo con papa Bonifacio VIII nel 1300. Previsto prima ogni secolo dal 1475 il giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un giubileo straordinario, invece, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26. L’ultimo è stato il Giubileo del 2000. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.

Porta Santa

Il rito iniziale del giubileo è l'apertura della Porta Santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l'Anno Santo, per indicare che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un "percorso straordinario" verso la salvezza Hanno una Porta Santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore e durante il prossimo giubileo ne sarà aperta una anche in ogni diocesi.

Indulgenza

L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale (essendo già rimessa quella eterna dalla confessione) per i peccati che il fedele dovrebbe scontare in questa vita o in Purgatorio. L’indulgenza, parziale o plenaria, questa ultima legata in particolare agli Anni Santi, si ottiene a determinate condizioni (confessione e comunione entro 15 giorni, preghiera secondo le intenzioni del Papa) per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi. Ogni fedele può acquisire le indulgenze per sé o applicarle ai defunti.

 

I luoghi dove si può ottenere  l'indulgenza

Durante l’Anno Santo della Misericordia che si aprirà l’8 dicembre e si chiuderà domenica 20 novembre 2016 si potrà ottenere l’indulgenza plenaria nella Cattedrale, dove la porta santa (ingresso sinistro lato Prefettura) sarà aperta sabato 12 dicembre, nel mese di maggio nel santuario di Fornò e nel mese di giugno nel santuario di Montepaolo.

Per il pellegrinaggio di gruppo in Cattedrale è necessario prenotare almeno un mese prima con l’apposito modulo e telefonando allo 0543 34834 (mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e lunedì-mercoledì-venerdì dalle ore 14,30 alle 17,00).

 

Pellegrinaggi a Roma

In occasione dell’Anno Santo sono in programma alcuni pellegrinaggi a Roma durante i quali si potrà varcare la porta santa di San Pietro e delle altre basiliche vaticane.

La diocesi di Forlì-Bertinoro assieme alle altre della Romagna propone il pellegrinaggio a Roma da venerdì 11 a domenica 13 marzo 2016 con l’organizzazione tecnica dell’Opera Pellegrinaggi della Romagna (info Ufficio diocesano per i pellegrinaggi 0543.28240).

Un altro pellegrinaggio è in programma sabato 9 aprile 2016 con il Momento che parteciperà con gli altri settimanali cattolici all'udienza in piazza San Pietro per il 50° della Federazione italiana settimanali cattolici. Il Momento organizza un pullman per partecipare all’udienza alla quale sono invitati lettori e amici del settimanale diocesano (per info 0543.36861).