Il 20 novembre festa di Beata Clelia Merloni, il 25 di Santa Caterina d'Alessandria

Beata Clelia Merloni

Le suore Apostole del Sacro Cuore di Gesù celebrano la festa della fondatrice, Beata Clelia Merloni, in occasione del terzo anniversario della beatificazione con la messa che il vescovo mons. Livio Corazza celebrerà sabato 20 novembre alle 18 in Cattedrale.

Nata a Forlì il 10 marzo 1861, Clelia Merloni restò in città fino a 4 anni. Poi, in seguito alla morte della madre e per esigenze di lavoro del padre, Clelia si trasferì in altre città. Nel 1894, all’età di 33 anni, dopo diverse esperienze in altri Istituti religiosi assieme a due compagne fondò a Viareggio le Apostole del Sacro Cuore di Gesù, una nuova congregazione femminile per l’assistenza ai fanciulli, ai bisognosi e agli emigranti. L’ordine oggi è esteso in 14 nazioni, con circa 1.200 membri.

Clelia morì a Roma il 21 novembre 1930, la sua salma riposa nella cappella della Casa Generalizia e il 18 giugno 1990 è stato aperto a Roma il processo di beatificazione.

Il 21 dicembre 2016 è stata dichiarata Venerabile da Papa Francesco che il 26 gennaio 2018 ha autorizzato la Congregazione per le cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce il miracolo avvenuto per sua intercessione.

E’ stata proclamata beata a Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il 3 novembre 2018.

A Forlì le suore di Madre Clelia sono presenti dal 1948 e ancora oggi svolgono servizio nel seminario di via Lunga e gestiscono la scuola materna ed elementare in corso Diaz.

 

Santa Caterina d’Alessandria

Giovedì 25 festa solenne nella parrocchia di san Biagio e a Bertinoro

Giovedì 25 novembre si celebra Santa Caterina d’Alessandria, festeggiata con particolare solennità a Bertinoro, dove la Santa è venerata come patrona, e a Forlì, nella chiesa di San Biagio.

Nella Cattedrale di Bertinoro messa solenne alle 18.00, presieduta dal vescovo, mons. Livio Corazza alla presenza delle autorità cittadine. La Santa è venerata sul Colle dell’Ospitalità fin dal XII secolo ed è raffigurata nell’abside della Cattedrale in una pala di scuola bolognese risalente al XVIII secolo.

A San Biagio - dove alla Santa è dedicata la seconda cappella a sinistra della chiesa, il trittico di Marco Palmezzano e un dipinto di Irene Ugolini Zoli - le messe saranno celebrate giovedì 25 alle 8.30, 10.30, 16.00 e 18.30. Saranno allestiti anche la pesca e il mercatino di beneficenza, mentre davanti alla chiesa si svolgerà la tradizionale fiera.

Santa Caterina, nata ad Alessandria d’Egitto da una famiglia nobile nel 305, durante la persecuzione di Diocleziano si presentò davanti al governatore Massimino e, con grande coraggio, testimoniò la sua fede invitando lui stesso a diventare cristiano. Caterina fu condannata a morire su una ruota dentata, ma essa si ruppe, e Massimino fece decapitare la Santa.

Legata a questo giorno, la tipica tradizione forlivese di regalare il torrone alle “belle spose” che pare abbia origine da Caterina Sforza. La nobildonna forlivese, omonima della Santa, pare fosse solita recarsi nella chiesa di San Biagio dove si celebrava la festa e uno sconosciuto, volendo omaggiare la sua bellezza, le regalò un pezzo di torrone che lei gradì molto.

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