Protocollo per la ripresa del catechismo e delle attività coi minori nelle parrocchie

protocollo per catechismo

 

Indicazioni diocesane per la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana

La Presidenza della CEI il 22 luglio scorso precisava che “non ci sono impedimenti a celebrare con dignità e sobrietà i sacramenti, a partire da quelli dell’iniziazione cristiana. È bene aver cura che la loro celebrazione, pur in gruppi contenuti, avvenga sempre in un contesto comunitario. Nella celebrazione del sacramento della Cresima – oltre ad assicurare il rispetto delle indicazioni sanitarie – in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando. La stessa attenzione sarà necessaria per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati.”

Aggiungo due raccomandazioni: si predisponga un servizio di Accoglienza Ecclesiale adeguato al numero dei partecipanti e alla presenza di persone non abituate a frequentare la chiesa parrocchiale e si ricordi, al termine del rito, di evitare assembramenti sul sagrato.

Valgono sempre le tre misure di precauzione: igienizzare le mani, indossare la mascherina e mantenere sempre la distanza di un metro.

 

1. Battesimo

Per la scelta del numero dei battezzandi in un’unica celebrazione si tenga conto del rispetto della misura di distanziamento e della capienza dell’edificio di culto. Il Battesimo si svolga secondo le indicazioni previste dai libri liturgici, con le seguenti accortezze:

a. restano valide le regole del distanziamento e di uso della mascherina per chi partecipa al sacramento, compresi genitori, padrini e parenti; eventuali bambini sotto i 6 anni, quindi non in grado di indossare la mascherina, devono stare accanto ai genitori durante tutta la permanenza in chiesa;

b. il ministro deve mantenere la distanza di sicurezza dal battezzando e da altre persone, ma la mascherina è obbligatoria anche per lui (ed eventuali assistenti) quando battezza e unge il bambino, visto che è praticamente impossibile fare queste azioni stando ad oltre un metro dal bambino e da chi lo sorregge;

c. il ministro può usare un batuffolo (diverso per ogni bambino), evitando di toccare il battezzando (in caso di contatto, si igienizzerà subito le mani);

d. il segno della croce sulla fronte del bimbo sia fatto dai soli genitori, e nel rito dell'effatà venga mantenuta la formula ma omesso il gesto;

e. prima del giorno del battesimo, va ricordato ai genitori e padrini che non potranno entrare in chiesa in presenza di sintomi influenzali/respiratori, né con temperatura pari o superiore a 37,5 gradi, né se si è stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2;

 

2. Santa Messa di Prima Comunione

Le celebrazioni delle Sante Messe di Prima Comunione possono riprendere dal mese di settembre.

Si abbia cura che i fanciulli/e abbiano compiuto un adeguato cammino di preparazione al sacramento che coinvolga anche le rispettive famiglie. Con la scuola avviata e con l'inizio delle attività pastorali sarà più semplice riprendere anche con i ragazzi e le loro famiglie, il graduale cammino di preparazione all'interno di un percorso educativo e di un coinvolgimento di fede personale e comunitario.

Considerato che è una celebrazione molto sentita e partecipata, si valuti la possibilità di compiere più di una S. Messa di Prima Comunione tenendo conto del numero di partecipanti e della capienza del luogo di culto. Nulla vieta di compiere la celebrazione all’esterno della chiesa per dare la possibilità ad un maggior numero di persone di partecipare.

Se è consuetudine che i fanciulli entrino processionalmente in chiesa, ciò avvenga, a patto che tutti indossino la mascherina ed i familiari abbiano già preso posto nei rispettivi banchi. Si mantenga l’uso della vestina, consigliando alle famiglie di lavarla prima e dopo l’utilizzo. Gli interventi dei fanciulli vengano svolti dal posto con l’aiuto di un microfono portatile.

La processione delle offerte preveda solo il pane e il vino. Per il rito di comunione, i fanciulli, senza la mascherina, si accostino al celebrante che, secondo le norme vigenti li comunica sulla mano. In questo caso siano le catechiste a far rispettare il distanziamento fra i fanciulli durante la fila per la comunione.

 

3. Cresima

Riguardo le Cresime dei ragazzi, alcune parrocchie hanno ritenuto di rimandarle al prossimo anno; altri stanno organizzandosi per i prossimi mesi. Entrambe le scelte sono legittime e ogni decisione va ben ponderata: sapendo che non vi è necessità di fare le cresime a tutti i costi e che peraltro rimandare non è detto che semplifichi le difficoltà. Si abbia cura che i cresimandi siano in grado di compiere un adeguato cammino di preparazione al sacramento che coinvolga anche le rispettive famiglie. Si consideri la possibilità di compiere più di una celebrazione solenne della cresima in modo che il numero di cresimandi e dei familiari e parenti che desiderano partecipare alla celebrazione sia conforme alle dimensioni del luogo di culto viste le norme vigenti.

Nulla vieta di compiere la celebrazione all’esterno della chiesa per dare la possibilità a più persone di partecipare. Il parroco concordi con la segreteria del Vescovo la data delle celebrazioni della Confermazione, una o più.

La Cresima è conferita dal Vescovo e se non fosse possibile il Vescovo ne dà facoltà ai Vescovi emeriti, ai Vicari Generale ed Episcopali. Si desidera così conservare il segno dell’Apostolo (inviato) e del radicamento della singola comunità nella Diocesi e nella Chiesa Universale.

Il rito si svolga secondo i libri liturgici. Al momento della Crismazione il cresimando, indossando la mascherina, si avvicina al ministro. La madrina o il padrino, indossando la mascherina, pronuncia il nome del cresimando, compie il gesto di presentazione (la mano sulla spalla). I cresimandi e i padrini si dispongano in fila rispettando la distanza prevista di 1 metro. Il ministro compirà secondo consuetudine l’unzione sulla fronte con la formula di rito “N. ricevi il sigillo dello Spirito che ti è dato in dono” e poi pronuncerà l’invito alla Pace omettendone il segno.

“L’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando.”

Si abbia cura di evitare che le limitazioni e le procedure a cui ci dobbiamo attenere non offuschino la gioia dell’incontro con Gesù eucaristia nella prima comunione e con lo Spirito Santo nella nuova Pentecoste che accade durante la celebrazione della Cresima nelle nostre comunità. Le celebrazioni siano un segno di speranza e di rinascita per tutti i fedeli delle nostre comunità. Anche “la consegna della nuova edizione del Messale Romano sarà un’opportunità preziosa per aiutare le comunità cristiane a recuperare consapevolezza circa la verità dell’azione liturgica, le sue esigenze e implicazioni, la sua fecondità per la nostra vita.”

 

Indicazioni diocesane per le processioni

Il Parroco che intende proporre la processione, informi subito gli uffici diocesani (il Vicario Generale), prenda contatto con le autorità civili (Polizia locale) e concordi con esse le procedure per l’autorizzazione, lo svolgersi della processione e l’itinerario della stessa. Nel caso di difficoltà contatti gli uffici diocesani.

 

NOTA Suggerimento per la raccolta delle offerte durante le SS. Messe e i funerali

E’ possibile riprendere il gesto dell’elemosina al momento dell’Offertorio, come segno di partecipazione da parte dei fedeli alle necessità della parrocchia e dei poveri, avendo cura che l’incaricato sia munito di mascherina ed usi una borsa con asta, per mantenere la distanza sanitaria.

 

Livio Corazza

vescovo di Forlì-Bertinoro