Catechesi in tempo di covid: Nota Ceer e indicazioni dell'Ufficio diocesano

I Vescovi della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna hanno diffuso oggi, 13 novembre 2020, una Nota relativa agli incontri di catechesi e formazione in parrocchia, a seguito dell'ordinanza della Regione Emilia-Romagna del 12/11 e della situazione generale causata dalla pandemia da Covid-19.

Le disposizioni della Ceer entrano in vigore da oggi stesso.

Bologna, 13 novembre 2020

Carissimi,

ci ritroviamo tutti di nuovo a dovere confrontare le nostre attività con questa grave ripresa della pandemia. Dobbiamo essere attenti al bene di tutti, del quale siamo responsabili e ridurre il più possibile le occasioni di diffusione del contagio.

Fino al 3 dicembre 2020 in Emilia Romagna sarà in vigore un’ordinanza secondo cui “i corsi di formazione, di qualunque genere o natura, organizzati da soggetti sia pubblici che privati, possono svolgersi solo con modalità a distanza”.

Pertanto, fino al 3 dicembre, è possibile svolgere in presenza gli incontri di catechesi per l'iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, ottemperando scrupolosamente tutti i requisiti richiesti, cioè osservando i protocolli già noti ed evitando assolutamente incontri senza il distanziamento necessario.

E’ conveniente sospendere gli incontri in presenza di catechesi e formazione dalla secondaria di secondo grado in poi, preferendo in questa fase la modalità on line. Nel caso si continui in presenza è necessario che siano ottemperate rigorosamente tutte le condizioni di sicurezza, tenendo gli incontri in ambienti grandi come ad esempio le chiese, con il rispetto dei requisiti richiesti dal Protocollo d’intesa con la Confessione Cattolica del 7 maggio 2020 e successive integrazioni, come mascherina igienizzazione personale e dei luoghi, distanziamento, posti assegnati.

Queste disposizioni sono in vigore dalla data odierna.

Ringraziamo i presbiteri, i diaconi i religiosi e le religiose e in particolare i catechisti ed educatori che continuano in questa situazione così difficile a prendersi cura della crescita nella fede dei più piccoli.

Come avvenuto nei mesi passati non mancherà la creatività che permette di garantire il legame e la formazione anche a distanza, anche assistendo da remoto le famiglie che con noi sono responsabili della trasmissione della fede ai loro figli.

Siamo certi che con unità e perseveranza sapremo aiutare a sconfiggere la pandemia. Il Signore protegga tutti e doni guarigione a chi è colpito dal virus.

Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia Romagna

 

Alcune indicazioni dell’Ufficio catechistico diocesano

In accordo con Mons. Vescovo, desideriamo raggiungervi con alcuni suggerimenti e raccomandazioni in merito allo svolgimento della catechesi in questo tempo difficile. Fermo restando sia quanto è stato indicato a inizio settembre dall’Ufficio Catechistico Nazionale (Ripartiamo insieme. Linee guida per la catechesi in Italia in tempo di COVID), sia quanto già è stato esposto alla due-giorni per sacerdoti e diaconi l’8 e 9 settembre u.s., sia il comunicato dei Vescovi dell’Emilia-Romagna del 13 novembre u.s., ci sentiamo ora di aggiungere quanto segue:

 

Nella misura del possibile, sarebbe opportuno che ogni settimana ci fosse un contatto con i bimbi e i ragazzi del catechismo.

Non sappiamo se e per quanto tempo saranno consentiti gli incontri in presenza, da farsi nel massimo rispetto delle norme di sicurezza (al momento e fino al 3 dicembre sono tutti permessi; tuttavia quelli per i ragazzi delle scuole superiori vengono espressamente sconsigliati). Alcune parrocchie hanno gli spazi sufficienti per garantire incontri in presenza a cadenza settimanale, altre devono ricorrere alla cadenza quindicinale. In ogni caso, si cerchi di fare in modo da garantire sempre un contatto settimanale, o in presenza o in streaming, a seconda delle situazioni. Laddove lo streaming, per motivi tecnici, non fosse possibile, si lasci almeno una scheda, un testo o altro materiale per un lavoro a casa, coinvolgendo nei limiti del possibile la famiglia.

 

È bene aver pronto fin d’ora un programma minimale per l’intero anno: quanto è ragionevole immaginare di realizzare anche nella peggiore delle ipotesi.

 

È assolutamente urgente valutare come favorire la partecipazione dei bimbi e dei ragazzi all’eucaristia.

Anche in tempo di pandemia, non ha senso né efficacia un itinerario catechistico che non accompagni alla celebrazione eucaristica! Poiché ovunque si è riscontrata l’assenza quasi totale dalla messa dei bimbi, dei ragazzi e delle loro famiglie già a partire dal lockdown della prima ondata di pandemia, è necessario intervenire perché ciò non diventi abitudine consolidata. Si valuti, ad esempio, se alternare gli incontri di catechismo con qualche celebrazione eucaristica, eventualmente solo per i bimbi e i ragazzi, di sabato o in altro giorno della settimana in cui si svolge l’attività di catechesi.

 

Riguardo poi al tempo liturgico di Avvento che sta per cominciare, si provi a incentivare e a valorizzare quanto più possibile il presepe nelle case.

Si tratta di una pagina di Vangelo rappresentata, che chiede tempo e collaborazione familiare per essere realizzata, e che accompagna, con la sua presenza, la vita familiare per alcune settimane.

 

Laddove è possibile, e non è di eccessivo aggravio, si coinvolgano i catechisti a partecipare o ad animare nelle comunità parrocchiali il Percorso Biblico Diocesano.

Può diventare senza dubbio un’occasione formativa anche per i catechisti stessi.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi auguriamo che l’opera di evangelizzazione dei bimbi, dei ragazzi e delle loro famiglie, che con tanto impegno e fatica cercate di portare avanti nelle vostre comunità, possa essere sempre benedetta dal Signore e ricca di frutti.

Don Enrico Casadei

e i collaboratori dell’Ufficio Catechistico Diocesano