E' iniziata la Quaresima. Leggi i messaggi del Papa e del Vescovo

Con la celebrazione delle ceneri, mercoledì 17 febbraio, inizia il tempo di Quaresima, i quaranta giorni che, preparano alla Settimana Santa e alla Pasqua. Il vescovo, mons. Livio Corazza, presiederà il rito delle ceneri durante la messa delle 19.30 in Cattedrale (diretta su Teleromagna) alla quale parteciperanno i fedeli di tutte le parrocchie del Centro storico. La celebrazione si svolgerà seguendo tutte le norme di sicurezza (distanziamento, mascherine, igienizzazione) nei 140 posti con alcune novità anche per quanto riguarda il rito caratteristico di questo giorno, l’imposizione delle ceneri. La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha reso noto recentemente queste disposizioni: “Pronunciata la preghiera di benedizione delle ceneri e dopo averle asperse con l’acqua benedetta, senza nulla dire, il sacerdote, rivolto ai presenti, dice una volta sola per tutti la formula come nel Messale Romano: «Convertitevi e credete al Vangelo», oppure: «Ricordati, uomo, che polvere tu sei e in polvere ritornerai». Quindi il sacerdote indossa la mascherina a protezione di naso e bocca e igienizza le mani, poi impone le ceneri a quanti si avvicinano a lui o, se opportuno, egli stesso si avvicina a quanti stanno in piedi al loro posto. Il sacerdote prende le ceneri e le lascia cadere sul capo di ciascuno, senza dire nulla”.

Durante il tempo di Quaresima continua il percorso biblico diocesano con gli incontro di approfondimento dei Vangeli della II, III e IV domenica, mentre da lunedì 22 febbraio prende il via la scuola di formazione all’impegno sociale e politico, in programma ogni lunedì, fino a Pasqua.

Anche associazioni e movimenti ecclesiali propongono in questo tempo momenti “forti”: giornate di deserto, esercizi spirituali per ragazzi, giovani e adulti.

 

LETTERA DEL VESCOVO ALLE COMUNITÀ CRISTIANE PER L’INIZIO DELLA QUARESIMA

“Il Vangelo di Dio” (Mc 1,14)

Cari sorelle e fratelli,

vorrei, con voi, ringraziare il Signore per questi ultimi dodici mesi. Sembrerà strano che vi inviti a ringraziare il Signore. Ma, vi ricordate come e dove eravamo l’anno scorso? Ci eravamo appena infilati in un tunnel, spaventati e impauriti, senza mezzi e senza strumenti per capire e difenderci dalla pandemia che era appena incominciata. Speravamo finisse presto, ma da subito avevamo intuito che non sarebbe stato così.

Dopo un anno, siamo ancora dentro questo incubo, ma segnali di speranza sono già concreti in mezzo a noi. La Grazia di Dio è all’opera e semina vita in mezzo a noi.

* Ci siamo accorti quanto sia stato prezioso l’amore degli uni per gli altri. Abbiamo avuto bisogno gli uni degli altri. Ci siamo aiutati. L’intelligenza e la bontà, entrambe dono di Dio, sono le importanti risorse che ci hanno sostenuto. Abbiamo cercato di riscoprire ciò che è essenziale per la nostra vita.

* Abbiamo pianto tanti morti, e li abbiamo affidati alla bontà eterna di Dio. Noi crediamo infatti e vogliamo annunciare al mondo che la vita è nelle mani del Signore, che vince la morte e ci dona la vita eterna. Abbiamo consolato coloro che hanno sofferto e soffrono. Il Signore ha pianto per l’amico Lazzaro, ma non lo ha lasciato solo. Gli ha ridonato la vita.

* Abbiamo ancora tanta strada da percorrere.

Ci siamo accorti di quanta paura abbiamo ancora di fronte alla morte, quanto fragili sono i nostri legami familiari e amicali. Quanto ci sono mancate le relazioni quotidiane. Quanto hanno patito i ragazzi e gli anziani. Quanti hanno perso il lavoro, quanti si sono impoveriti.

Quante nostre comunità si sono assottigliate. Siamo tentati di pensare e sperare che tutto torni come prima. Speriamo invece di ritornare meglio di prima. Più giusti, più fraterni e responsabili. Come è scritto nell’Apocalisse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (21,5).

* È per questo che iniziamo la Quaresima, perché vogliamo imparare che anche da questa pandemia seguirà una rinascita, che ci farà passare dalla morte alla vita, già in questa terra crescendo in umanità e fiducia in Dio. Sempre, ma soprattutto in questo tempo, ci impegniamo di più ad aprire insieme il Vangelo, perché “Non di solo pane vive l’uomo”; ci impegniamo ad ascoltarci di più in famiglia, con semplicità e continuità, togliendo ogni distrazione; ci impegniamo ad accogliere con generosità e misericordia chi ha più bisogno.

* L’anno scorso, intimoriti, ci eravamo chiusi in casa. Quest’anno con responsabilità e fiducia possiamo uscire e incontrarci, partecipare insieme alla messa.

Recuperiamo la gioia di stare insieme, da fratelli e sorelle, con “fede sincera, speranza viva e carità operosa” (Messaggio per la Quaresima di Papa Francesco).

Una vera Quaresima ci prepara a decollare per celebrare una buona Pasqua. Buona Quaresima a tutti.

+Livio Corazza